Casa Giovanni da Procida / Albergo  3 stelle

80079 Procida (NA) – Via Giovanni da Procida, 3 (Sant’Antonio)
tel. +39 081 896 03 58 – fax. +39 081 896 73 95
www.casagiovannidaprocida.it | giovannidaprocida@tiscali.it

Casa Giovanni da Procida è un piccolo albergo sorto dalla ristrutturazione di un’antica casa colonica del XVIII secolo. Il progetto di recupero, opera di Leonardo Ridda e Giulia Muro, due giovani architetti procidani, è quindi un esempio interessante di riutilizzo della pregevole architettura mediterranea fiorita nell’isola sin dal XV secolo. Gli archi esterni e le cupole degli interni sono gli elementi distintivi di questa architettura, ripristinati in tutta la loro originaria purezza.

La Casa é protetta dall’ombra di una gigantesca, plurisecolare magnolia dalla storia molto singolare. Si racconta che Ferdinando IV di Borbone, che veniva spesso a Procida per cacciare, s’invaghisse di una prosperosa contadinotta, abitante nella casa, a nome Sofia, la quale, stranamente, gli resisteva.  Un giorno di primavera, però, la fanciulla, forse stordita dai profumi acuti della brezza procidana,  cedette al desiderio del real cacciatore. Fu allora che il re ordinò che nel prato, ove si svolse  l’eroica battaglia, fosse piantata, in ricordo della sua vittoria,  una magnolia.

Casa GdP é circondata da un bellissimo giardino ricco di aranci e limoni, il quale permette all’ospite il godimento di un soggiorno riposante e sereno. Inoltre data la sua posizione al centro dell’isola é molto semplice abbandonarsi al piacere di passeggiate suggestive, alla scoperta di un paesaggio, culturale e naturale, stimolante e originale. Anche lo stupendo mare dell’isola, con le sue spiagge nere di sabbia vulcanica, é raggiungibile facilmente con pochi passi.

Casa Giovanni da Procida ha soprattutto uno scopo: far sentire gli ospiti a casa propria. Ecco perché le camere  sono state concepite  nel rispetto del significato etimologico della parola “stanza”, che risale a Dante e vuol dire: atto dello stare in un luogo; luogo di dimora .Sono di conseguenza accoglienti e luminose, comode e arredate con gusto essenziale, dotate di personalità che le differenzia l’una dall’altra fin dal nome. Ogni stanza, avvolta nei caldi colori mediterranei,  é una disposizione  del sentimento e delle emozioni: Graziella e il Nido, ad esempio,  evocano due diverse accezioni dell’amore: l’amore sereno e rassicurante, l’amore passionale e divorante. Il Castello suggerisce l’avventura; la stanza di Arturo, l’emozioni dell’adolescenza, la scoperta di sé e del mondo; zia Sofia, la riflessione e la meditazione severa delle celle conventuali.

Queste stanze hanno bagni ampi e coloratissimi, doccione a mosaico invitanti, supporti  in marmo e in legno pratici ed essenziali, , infissi , finestre e porte in legno, snelle ed eleganti, pitture fresche ed ecologiche.
Insieme allo ” Star bene”, il principio che ha guidato i giovani progettisti é stato il rispetto dell’ambiente, e il recupero dei segni distintivi della tradizione costruttiva popolare procidana: le cupole, gli archi, i colori.



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