In origine convento Benedettino(VII-VIII sec.).
L’Abbazia custodisce numerose opere d’arte, come una tela raffigurante San Michele(opera della scuola di Luca Giordano) al centro di un suggestivo soffitto a cassettoni.
Davanti all’ingresso principale della chiesa si apre la piazza Guarracino, l’antico punto di riunione del popolo.
Fu nel corso della sua storia più volte saccheggiata, distrutta e ricostruita a causa delle incursioni dei Saraceni(nome con cui i napoletani indicavano gli islamici fin dai tempi degli Arabi, ma in questo periodo i razziatori erano gli ottomani).
Una di queste incursioni fu evitata grazie all’apparizione miracolosa di S. Michele(Santo patrono dell’isola) davanti alle truppe dei barbari che, per lo spavento e per la fretta di fuggire, gettarono in mare una pesante ancora, custodita tuttora nell’abbazia.



























